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L'OCEANO NELLA GOCCIA (56) - Digambara



Un’altra esperienza relazionale che può aiutarti a liberarti dall’illusione della separazione, distanza e mancanza è quando l’altro non è più disponibile o se né andato oltre la vita. Importante è che tu, quando eravate insieme, l’abbia accolto nel tuo cuore, reciprocamente. Da quel momento la vostra esistenza è congiunta e inseparabile dal punto di vista energetico.

Nel cuore si entra una sola volta e non si può più uscirne se non inventandosi una sofferenza egoica. La separazione può avvenire solo negando profondamente una parte di te stesso, la parte che ha preso vita e forma dal vostro incontro

Scopri questa semplice ma potente verità se ti chiedi con onestà DOVE in te adesso senti che è quella persona, anche se talvolta devi attraversare ricordi di sofferenza o privazione

In generale, sei in vita come frutto di molte relazioni. Anche tu sei strumento biologico e sociale di scambio e diffusione della conoscenza ma anche di consapevolezza e di amore.

Vivi con pienezza tutte le relazioni e, prima o poi, ti porteranno sempre a te stesso. La più importante relazione è infatti il rapporto con te stesso fino a che nascerà il bisogno di scoprire cosa c’è dietro la maschera della personalità…”cosa rimane di me se tolgo tutti gli insegnamenti ed esperienze che mi hanno fatto “diventare” quello che sono?”. “Chi sono io veramente?” Rispondi con il tuo Riconoscimento e qualunque relazione a poco a poco torna ad essere un arricchimento della tua identità manifesta e della tua vita.

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Per andare oltre le illusioni che ormai hai indebolito integrando le polarità, il tuo più grande alleato è il cuore, il Cuore Spirituale. L’apertura del Cuore adesso ti aiuta a ritrovare l’unità perduta, portando doni immensi, mentre la paura esce dalla tua vita, per sempre.

Infatti, l’Amore, la qualità del Cuore, alleandosi al tuo Riconoscimento, abbassa progressivamente (e..amorevolmente!) le barriere create dal tempo (separazione), spazio (diversità), forma (apparenza) e significato (giudizio). E’ un processo inevitabile e inarrestabile perché “tu” non sei più l’ostacolo che eri in passato per la tua felicità.

Così “com-prendi” in te profondamente  che “Amore è per sempre”. Non l’oggetto del tuo amore … ma la sua qualità essenziale che è la natura stessa di tutto ciò che è, il fine ultimo del suo continuo manifestarsi e il senso del suo “comportarsi”. L’Universo, e tu con esso, è Amore vivente in continua apparente ricerca di sé stesso. Talvolta si (ti) ritrova come Amore in contemplazione che è Silenzio e Pace ma altre volte come Amore in azione che è Forza e Giustizia.

Amore rende visibile l’invisibile, la dimensione spirituale non solo è riconosciuta ma “vista”. Ormai hai gli occhi per vederne la luce…. Noi siamo esseri di Luce che ci siamo spaventati a lungo delle nostre stesse ombre. Oggi ogni ombra nella tua vita serve a ricordarti che c’è una Luce che la crea. Questa luce è Amore alla ricerca di se stesso. Tu sei quello che cercavi. Tu sei la RISPOSTA. La risposta che va oltre alle tue preghiere. Che altro pensi di conoscere e fare esperienza nella vita e amare, che non sia, in profondità, al di  là delle apparenze, te stesso? Amore è il tuo compagno di viaggio, il tuo guru, il tuo specchio d’oro. Amore è ciò che sei.

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Un “problema” e la nostra mente. Purtroppo la tua mente rimane forte delle sue fantasie, storie e illusioni  quando la soluzione di un problema appare dipendere dal “tuo impegno totale” (“Io voglio” rafforza “io”, la fonte di tutti i tuoi problemi) o dalle “coincidenze” della vita.

Piuttosto realizza che ogni tuo “problema” è anche una carica, un nodo energetico bloccato nel corpo-mente che richiede la tua giusta attenzione. NON cercare allora di risolvere direttamente il problema con le solite analisi, compromessi etc ma trova in te l’atteggiamento giusto e “lascialo andare”, iniziando da un profonda dichiarazione d’amore… “Anche se ho questo problema io amo e accetto me stesso, la mia vita e il mio corpo, completamente!”

La mente, non più combattuta né abusata, troverà da sé la strada d’uscita che sentirai emergere da uno spazio profondo di comprensione. Come togliersi di dosso un pesante zaino. Un salto, un rilascio, “fuori dalla mia storia”. Lì dove c’era il problema rimane Presenza consapevole. La mente sa guarirsi da sola…si può dire che l’anima è la tua più potente medicina.

La sofferenza della mente adessoi si riduce significativamente - l’esperienza più comune che accompagna il Risveglio è di “leggerezza”. Torna più forte di prima quando prevale la mente nevrotica, di tanto in tanto e per periodi sempre più brevi. Scompare ogni volta in un’onda di Compassione per “te stesso e il mondo”. Tu stesso sai di essere il mondo! E’ allora possibile che alcuni di noi diventino anche canali della sofferenza dell’altro-non-più-altro. Diventi guaritore sempre più consapevole del tuo nuovo Servizio..

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L’anima può essere percepita come un occhio interiore (“nascosto dietro agli occhi”) che guarda fuori attraverso la tua mente, si ritrova e riveste di corpo come con un mantello e si riconosce a poco a poco nella tua vita. Il terzo occhio è rappresentato aperto sul mondo, non rivolto all’interno. L’anima è infatti completamente attratta dalla vita dove si trova quello che ancora le manca….Ma lo troverà solo DOPO che si rivolge a se stessa (Conversione) iniziando la tua vita spirituale. Vivere è la sua (tua) scelta e la qualità primaria (karmica) che porti al mondo determina chi sono i tuoi genitori e tutte le grandi esperienze e “coincidenze” della tua vita…(anche quella di comprendere questo…!)

Talvolta la separazione tra anima e corpo, tra CHI sei e COME sei, è netta e dolorosa – allora la nostalgia prende l’anima e il desiderio di lasciare questa “valle di lacrime” è forte. Lascia invece che sia la spinta di questo dolore a liberarsi e quindi a liberarti…! Osserva con la calma e la distanza del Testimone questa polarità anima-corpo: prima la senti divisa in opposti distanti ma, a poco a poco, osserva la compassione che si allarga dall’anima a includere il dramma dell’essere corpo e poi la sua gioia, come una luce dorata, calda e accogliente. E’ il lavoro dell’anima: ricongiungersi al corpo, essere uno, consapevolmente (Reincarnazione) per ritrovarsi un giorno in Uno, nel Pleroma (Resurrezione). Non sei qui per caso, il tuo cammino spirituale, la tua missione, è esattamente di vivere la tua vita. Abbi fiducia!

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La guarigione è sempre auto-guarigione. E’ chi sei (la tua anima, la Coscienza) che guarisce “come” sei (corpo-mente). La tua anima si ama (e quindi ama te) ben al di là di quello che ancora cogli e sai accettare di essa! Non dipende però dalla tua volontà ma dalla “sua Volontà”, la fonte della tua spinta vitale, a cui finalmente permetti di esprimersi esattamente lì dove “fa male”, dove c’è mancanza e conflitto. La contrazione che ti ha difeso finora col dolore viene liberata con una sensazione profonda di arresa. Malattia è guarigione in cerca di Amore nello specifico stato in cui si manifesta. Guarda: cogli in te che questa stessa spinta a vivere ti guida sistematicamente verso il suo completamento, armonizzazione, integrazione, “perdono” e guarigione. Ri-connessione. E, un giorno, Trascendenza. Nel processo, in cui è sacrificabile talvolta la tua stessa vita, perdi il “piccolo me” e guadagni Amore e Perfezione che si alleano con la tua vita. Tutti i tuoi programmi e abitudini a poco a poco si sciolgono nella Verità – non è la Verità che entra e si adatta alla tua vita. Il fiume sa sempre come portarti al mare!

“All’inizio esiste io, il mondo e Dio, poi scompare io e infine rimane solo Dio” (Sai Baba)

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Cosa significa il “processo” del Risveglio? La Verità è immutabile e stabilmente qui e ora. Per questo non può essere mancata né essere raggiunta. Non devi meritarla nemmeno e non dipende da nulla di quello che vuoi, puoi o fai! Se è questo che hai sempre voluto, la tua ricerca è finita. Adesso! Molto raramente questo necessario Riconoscimento è anche sufficiente (per la tua mente). In questo caso da ora assisterai al processo, al cammino, spesso lento e contraddittorio, di adattamento da parte della tua mente e corpo alla tua realizzazione. Cammino illusorio come un sogno da cui ti stai svegliando. La Classe del Risveglio è dedicata ad aiutarti in questo processo. Ognuno dei post sono un gradino intermedio, in sé superfluo ma per te forse utile, per “sentirsi addosso” ancora e ancora, che la Verità è sempre qui è sempre ora è sempre QUESTA è sempre CHI SEI!

“Il riconoscimento e la comprensione avvengono sempre come conseguenza di ciò che si conosce” (Osho)

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Quanto sei “lontano” dalla Verità?La tua ignoranza misura esattamente la distanza tra ciò che è e quello che vorresti.

La differenza tra chi si è ritrovato (risvegliato) e il ricercatore è che questo sta ancora cercando.

A un certo punto comprendi che la ricerca stessa è l’ostacolo! Ricercare tiene in vita il bisogno di cambiare e il futuro – due delle più forti illusioni. Il paradosso è che PRIMA si ferma completamente la tua ricerca, il tuo bisogno di cambiarti etc e nel profondo rilassamento che segue, solo allora, ti ritrovi a casa. Incontri la tua perfetta e tranquilla immobilità solo se smetti di cercarla! E’ come una foglia che galleggia che si allontana più tu agiti l’acqua per raggiungerla.

Ma “come si fa?”, “quando succederà a me?” Da millenni si è arrivati al punto di non ritorno solo attraversando la valle di lacrime, sofferto ogni tipo di dolore e di sconfitta, la via della croce. Nessuna “resurrezione” se non attraverso prima la “morte”

Il Riconoscimento di chi-sei veramente ti fa assaggiare e ti spinge invece ad uscire anche dal sogno della sofferenza e del rinvio, liberandoti nella tua mente e dalla tua mente. Questo il segreto del sacrificio che rende sacra la tua vita.

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Come si riconosce una esperienza di Risveglio? Per prima cosa l’improvviso “ribaltamento” – vivi direttamente,  “in prima persona” non più “in terza” ogni cosa “là fuori”: tutto l’osservato e il sentito espande la percezione di chi sei ben oltre ai limiti imposti dalla tua immagine mentale di te. Il COME, il mondo e il corpo-mente, è ritrovato, tutto quanto, in CHI sei.

Non più distanza, non più separazione se non come confini di luce. Se rimane il vecchio te stesso (il sé) è visto da lontano, non più centrale alla propria percezione, come un curioso involucro biomeccanico, il personaggio centrale delle tue storie…

Senza più barriere né differenze, che sono il cibo quotidiano dell’ego, esplode la grande Forza della realtà, dell’Uno, unitario anche nella molteplicità. Iniziano poi ad emergere specifiche qualità essenziali, finora assopite, , precisamente quelle che ancora devono essere liberate e integrate nella tua vita….E’ finita la ricerca e il ricercatore, inizia il “Cammino” come essere di Verità, in un sempre più completo ritorno a casa..

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La tua coscienza riprende la sua forma naturale via via che si risvegliano in essa le dimensioni di Verità essenziale. Emerge nella tua consapevolezza la mappa della Verità manifesta, SatChitAnanda, riflessa nella e come coscienza umana. La spinta della Verità (Satyam) assume Nomi da Sè per l’uomo e come uomo. (La migliore descrizione da me incontrata è nell’Enneagramma delle Idee Sacre di Almaas)

La forza della Creatività (Sat) vive nel cambiamento continuo di tutte le forme, ed è quindi anche la possibilità e la storia del tuo corpo in questa vita.

Amore contemplato e in azione (Anand) è la spinta di tutte le forme a completarsi e quindi è il senso della mia sacra Origine, di “appartenere“ alla storia di Tutto e dell’innegabile senso di Direzione, non casuale, di ogni cambiamento. E’ la fonte del Valore della mia vita e dell’esistere.

Completa questa mappa, la spinta della Coscienza (Chit) a Ri-conoscersi in questa storia, la Conoscenza gnostica, fino all’Accettazione Incondizionata finale, l’arresa nella Perfezione.

“Voi siete i figli della gnosi e del cuore! Voi, infatti, siete la coscienza che attrae. Se la forza agisce così essa diventa ancora più forte” (Vangelo di Verità)

VANGELO APOCRIFO DI S. TOMMASO

Un giorno Gesù ci disse:
"(...)Non perdete tempo a pregare perché, così facendo, vi costruite un inferno. Trattenetevi dal fare l'elemosina perché fareste torto al vostro Spirito."

Molti di noi non capivano. Replicammo:
"(...) ma perché la preghiera ci danneggia?"
Gesu ci chiese: "Come pregate?"
"Diciamo: Signore, abbi pietà di noi!"
"Pensate forse che il Padre sia crudele? E cos'altro dite?"
"Diciamo: Signore facci avere questo, concedici quest'altro."
"Questa è ingiustizia! non così dovete pregare."
"E come, allora?"
"Tacendo e ascoltando la voce del Silenzio che parla dentro di voi, il Pensiero Vivente, vera preghiera, che crea e non ripete, che entra in voi ed è pura. Ciò che entra non vi contamina, ma ciò che esce vi sporca."

"E per l'elemosina?"
"Ciò che dai a te stesso lo chiami forse elemosina?
E ciò che voi chiamate elemosina non è altro che quel piccolo obolo che una coscienza addormentata paga volentieri per poter continuare tranquillamente a dormire!"
Molti di noi non avevano capito.
Gesù sorridendo, disse:
"Lo Spirito è Perfezione, pensate sia perfetto un mondo in cui sia necessaria l'elemosina?"
"No. È un mondo ingiusto."
"L'elemosina stabilizza questa situazione di ingiustizia."
"E allora, cosa dobbiamo fare, in questo mondo che purtroppo è ingiusto, quando un povero, affamato, viene da noi?"
"Fate a lui quello che vorreste fosse fatto a voi stessi. Fate il vostro dovere e fatelo in silenzio."

Una sera Gesù era molto triste e i suoi occhi erano perduti
in un lontano futuro.
Disse:
“Mi faranno apparire amante del dolore e della sofferenza.
Sento dire dovunque che il mondo è una valle di lacrime e che l’uomo è nato per soffrire. Nulla di più falso. Solo per la sua stupidità e per la sua visione limitata l’uomo si circonda di sofferenza."
(Dal vangelo apocrifo di S. Tommaso)

L’OCEANO NELLA GOCCIA (55) - Digambara


 Girala come vuoi fino a che non sarai esausto dal tentare di cambiare ciò-che-è… Un giorno anche tu ti arrenderai dolcemente al fatto che--
“TU” non sei… ma E’ l’unico vero ostacolo nella tua vita!

Così Milarepa:

“Se vacuità è compresa, nasce la compassione.

Se compassione è nata, ne “io” né gli “altri” più!

Se non c’è più un sé distinto dagli altri, si attua il bene degli esseri…”

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Mi fermo…mi rilasso… mi affido….mi ritrovo…


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Il mondo in cui vivi è solo quello percepito e compreso dalla mente. La trama di questo mondo è il velo di Maya, Samsara, la grande Illusione.

L’ordito di questo velo è tessuto dalle polarità attraverso cui la mente reifica il suo (tuo) mondo. Tutto è polarizzato e separato dalla tua mente, nella tua mente.

Il tuo “destino”, il tuo “passato”, il tuo Karma, continuerà ad avere forza fino a che vivi nel paradigma delle polarità, non nella realtà essenziale, unitaria e unificante.

Fino a quando.

Oggi la tecnica della Mindfullness è una innovativa esperienza per attraversare l’illusione delle polarità. Nella mia esperienza ciò avviene in modo più naturale ed accessibile se hai prima realizzato il tuo Riconoscimento, il cambiamento gestaltico, energetico, del tuo punto di vista su te stesso e il mondo.

Il primo livello della Classe del Risveglio è disegnato per portarti a questa esperienza, il secondo per la sua integrazione nella vita quotidiana.

Questo è un invito anche per te.

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In generale tutti gli opposti si ricongiungono disperdendo la forza illusoria ma tenace che li mantiene  tali, apparentemente separati, nell’istante in cui sveli e li (ti) liberi appunto dalla natura illusoria e proiettiva di ambedue le polarità, quella “positiva” e quella “negativa”. La via del Tantra, come insegna l’amato Osho (“Dal sesso alla Coscienza Suprema”), è la forza più potente che abbiamo per sciogliere l’illusione cavalcando la polarità positiva, quella che sperimentiamo come “amore”.

L’esperienza dell’innamoramento con la sua forza coinvolgente è una strada potente per questo passaggio. Essendo una forza espansiva,è un percorso dove sperimenti dimensioni di Luce e non la negatività, la pesantezza della mancanza percepita del non-amore con tutte le sue innumerevoli dimensioni di sofferenza.

Come? Prova a intravedere la strada dentro di te se stai vivendo una esperienza di amore. Ne riparliamo…

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Nel primo stadio del Tantra incontri amore come piacere di essere con l’amato/a e di essere amato . L’intensità dell’esperienza dipende tantissimo dalla presenza fisica dell’amato. E’ una esperienza speciale che aumenta il senso del confine e dell’esclusività dell’incontro. L’altro è speciale come tu lo sei quando siete insieme. Mentre vi fondete il resto si allontana e perde valore. Si entra in un mondo personale,unico, una preziosità a sé…

Inevitabile quindi che, passato l’incontro, emerga fortissima la polarità della sofferenza, del distacco e della perdita, il bisogno impellente dell’altro. Tra continui alti e bassi si consuma l’esperienza. Ma tutto ciò che è “speciale” e dipende da una causa specifica (l’altro in questo caso) è di sicuro fortemente illusorio e non può mantenersi a lungo. Un giorno, con amore e consapevolezza, questa energia attraversa i bisogni del cuore dandoti la spinta ad andare oltre la sua (tua)  dipendenza.

Sei hai già Riconosciuto la tua realtà essenziale, la totalità di questa umanissima esperienza apre la porta a una espansione potente del senso di sé, allo scioglimento di fatto dei confini. Riscopri Amore come qualità impersonale, non-causata, indipendente dall’altro. Tu stesso diventi un canale di qualcosa di essenziale e diffuso universalmente, una Luce vivente nel cuore risvegliato. In questo passaggio si entra rimanendo focalizzati sull’esperienza di totalità più che sull’altro o sulla relazione che si espande in uno spazio più maturo, di gratitudine. Rimane lo splendore del dono, l’unicità del tuo incontro ma percepisci con chiarezza la sua (tua) dimensione impersonale, universale, sconfinata.

Amore è un campo di energia ben più grande di noi stessi e la tua rilassata consapevolezza ne fa emergere la qualità essenziale  di unione, espansione, completezza. L’Amore essenziale non dipende da nulla, nemmeno dalla presenza del tuo amato che si è trasformata in Presenza.

Dove è finita nel frattempo la polarità negativa col il suo concentrato di bisogno, mancanza, sofferenza, nostalgia e separazione? E’ come cercare un ombra guidati dalla tua Luce..non puoi più trovarla se non come riflesso, ricordo depotenziato, una traccia nella memoria del tuo percorso. Rimani in Presenza, col cuore gonfio di gratitudine e compassione per te e tutti gli altri personaggi della tua vita…

Sei uscito dal paradigma delle polarità attraversando il gioco del positivo/negativo vedendolo per quello che è...illusione e proiezione. E si rimane pervasi di Amore essenziale.

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Una volta che hai visto l’illusorietà del sogno, sia esso positivo che negativo, è possibile che il velo di Maya si laceri definitivamente. Il Cuore è il grande alleato che raccoglierà i brandelli della tua mente sfiancata dal tentare di renderti felice,  negando la polarità negativa e aggrappandosi all’illusione del sogno

Le polarità sono diretta conseguenza dell’azione egoica di separazione e giudizio. Ambedue i poli, negativi e positivi, sono in sé illusori e quindi dipendenti e instabili. Vivere è allora soprattutto sofferenza.

“L’amica mente” (espressione di Dolano) non poteva fare di meglio che crearti mille ostacoli fino a che non sei assolutamente determinato e pronto al tuo Risveglio.

La grande differenza è che mentre tutte le negatività sono vuote in sé, non rimandano a nessuna realtà sottostante, ogni esperienza positiva è il riflesso di una qualità essenziale, duratura, incontaminata e universale.

Ecco perché, lavorando più sul lato positivo di una esperienza il salto nel risveglio è più rapido e entusiasmante rispetto alla durezza di salire e scendere della croce.

Il Riconoscimento è il momento in cui la tua consapevolezza realizza l’illusorietà delle polarità , di qualunque polarità. Il grande sogno egoico ha giocato le sue carte e si affloscia o scoppia più rapido di una bolla.

Ne consegue che perde significato “credere” all’utilità della sofferenza, dello sforzo, della volontà. Il mondo degli uomini si svela un gioco di bambini inconsapevoli e le carte chiamate “passato” e “futuro” rimangono utili solo per comunicare con gli altri (se ancora non basta il silenzio della Presenza).

Il primo dono che la tua vita riceve è la perdita significativa di paura, di qualunque paura, sostituita da una rilassata fiducia in e di questo momento, qualunque sia la forma con cui appare.

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La “Via di Mezzo” del Buddha è vivere in modo naturale, assecondando i movimenti e le spinte della vita senza essere travolti e irrigiditi in comportamenti polarizzati, estremi, ma affidandosi alla fiducia fondamentale che ti fa vivere in una consapevole, rilassata leggerezza e vitalità.

Osservi che la fiducia fondamentale si reintegra immediatamente come effetto della de-programmazione nella e della tua mente liberata dal potere su di te delle illusioni (distorsioni, proiezioni etc) che hanno sempre radice nel passato.

La forza per questo ribaltamento della prospettiva e nei comportamenti te la dà la vita stessa quando ti trovi in una esperienza “totale”  e nuova dove valgono meno i programmi del passato- siano esse situazioni insopportabili di sofferenza ma ovviamente meglio se ad alta energia, inizialmente “positiva”, come l’innamoramento.

Le relazioni con l’altro e con me stesso, come sappiamo, si evolvono durante tutta una vita ed è il campo che offre più possibilità di espansione e contrazione, condizioni che spingono ad andare oltre il programma del tuo personaggio.

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Dalla Retta Visione alla Retta Azione. Il Riconoscimento rende evidente che non è la Verità a doversi integrare nella tua vita ma la tua vita (ovvero la tua mente) nella Verità. Essendo ciò che è vero in sé costante nel tempo, completo nello spazio, incondizionato dagli avvenimenti, silenzioso nel manifestarsi…la nostra piccola mente giunta fino a qui non può che averne uno shock, un salto nei suoi meccanismi, quello che chiamo il “Riconoscimento”. Dopo potrai vivere con una mente amica e rilassata come avvolta e alimentata da un campo di energia silenziosa, luminosa, ineffabile.

La tua mente (tu) non sei più solo come prima ti sei certo sentito, sbattuto senza colpa in un mondo complesso e spesso duro… la Luce della vita ti accoglie e ti protegge…e così per sempre

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Chi ha visioni di realtà supraterrene e delle dimensioni spirituali “positive” concorda sull’apparire di forme individuali, di persone disincarnate, eteree, di anime e che  non si acce a queste dimensioni col corpo fisico. Ma anche con il salto di coscienza del Risveglio avviene una radicale dis-identificazione dal tuo corpo fisico che semplicemente perde la centralità che avuta fino adesso. Nelle visioni e canalizzazioni, le qualità di queste anime sembrano essere molto più omogenee, positive, uniformi rispetto alle personalità terrene. Si parla di qualità sottili di energia, di vibrazioni, di luce. Ma anche col Risveglio avviene l’irrompere della realtà impersonale nella vita di ognuno per immergersi in qualità essenziali, incontaminate e universali.

Realizzando lo stato di Perfezione avviene di fatto l’incontro della Terra con Cielo e si apre la prospettiva di riconoscere il Cielo in Terra. La Terra è vista come abitata da anime in sé pure, consapevoli, luminose, aspetti dominanti rispetto ai bisogni e alle caratteristiche personali che pur rimangono necessarie per questa vita.

In conclusione, con la svolta del Riconoscimento se anche non arrivi a esplorare dimensioni essenziali ma ancora la tua vita individuale attrae la tua energia vitale puoi essere tranquillo che ti sei avviato verso una genuina spiritualizzazione della tua vita e visione. E che lascerai il tuo corpo fisico con una profonda Pace nonostante le circostanze specifiche del tuo passaggio.

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La relazione di coppia è certamente il canale preferenziale dove si mette alla prova il tuo processo di risveglio. Tutte le relazioni dipendono in fondo da come è avvenuto il  distacco dalla madre nella psiche del bambino, quando si perde l’attenzione innata verso l’unità, la completezza e ti cali in un mondo “che è questo fuori da me”. Inizia la storia della polarità io/me- l’altro, io- il mondo, io -Dio etc

Come cambia la percezione di “me” e di chi-sono, così cambia il senso dell’altro. L’altro nasce assieme a “me” e finirà contemporaneamente con la “fine di me”.L’altro è il tuo destino, la pretesa che con lui/lei riconquisto la mia integrità di tutte “le parti che mi mancano”. Lottare in una relazione è in fondo fare soffrire la tua coscienza non ancora risvegliata.


Un piccolo esperimento: quando non ti trovi solo in un posto, chiudi gli occhi, rilassati e, non basandoti sulla memoria, chiediti e riconosci: dove finisco “io” e inizia “l’altro”??!! …cogli il punto? Come è possibile relazionarsi se non c’è separazione e anche le differenze sono sempre meno importanti..?


C’è una straordinaria illusorietà alimentata da qualunque forma di relazione che comunque è parte della contesto su cui scorre la nostra vita. Con consapevolezza, rimani nella tua profonda unità vivente e affronta con compassione e gratitudine il gioco (i giochi..) della coppia e di tutte le tue relazioni.

L’OCEANO NELLA GOCCIA (54) - Digambara



Tu già conosci questa verità che non siamo premiati per le nostre azioni ma dalle nostre azioni.Non siamo puniti per i nostri errori ma dai nostri errori

Dopo il Riconoscimento, quando la “retta visione” si consolida anche la tua azione diventa impeccabile.

Impari ad affidarti non alla tua illusoria capacità di controllo ma alla fiducia fondamentale che dà vita al tuo respiro e al battito del tuo cuore. Ancora e ancora impari a non avere paura!

 “…Fino a che le lacrime si sciolgono nella risata” (Jeff Foster)

Il cambiamento principale allora è scoprire che l’Amore per sua natura va “agìto” non solo contemplato. L’amore agìto, l’amore che tu hai dato comunque, non solo offerto, è capace di tirare fuori il meglio che c’è nell’altro e in te. Di trasformare le tue relazioni non solo col la vita in generale ma con la singola persona.

Se vuoi che bellezza e gratitudine ti accompagnino sai adesso cosa fare: agisci il tuo amore.

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Scoprire che l’ego è IL problema è l’inizio della Ricerca, riconoscere che l’ego non è un vero ostacolo è la sua fine.

Perché l’ego è la fonte dei nostri problemi? Cercare di cambiare le cose – trattenere ciò che piace e allontanarsi dalla sofferenza – è il meccanismo di base che tiene in vita (l’illusione del) l’ego.

La grande illusione è: “IO so quello che ho bisogno!”.Ad esempio, quando vivi un momento di bellezza e di amore- cerchi di prolungarlo e ripeterlo ma così irrompe il passato (nostalgia, ricordo) e il futuro (ansia, desiderio) e perdi “presenza”. Si diffonde il senso di mancanza e separazione, prende forma un’esperienza negativa..

La tua armonia e disarmonia immediatamente si riflette nel mondo attorno a te anche se sembra (all’ego) il contrario ovvero che il mondo sia sbagliato e che si accanisca contro di te...

 “Io voglio essere felice!”. “Assurdo, felicità è dove non trovi “io”” (Nisargadatta Maharaj)

“La natura della mente in sé non è mai cambiata: non è corrotta all'inizio del cammino, non è migliorata alla fine” (Dilgo Khyentse Rinpoche)



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L’esperienza del Riconoscimento è un aiuto per te, spesso inaspettato..e per la tua vita quotidiana..

Ho osservato negli anni che il Riconoscimento è una breccia nella tua contrazione primaria da cui ha preso il via il tuo (nostro) meccanismo egoico-difensivo e che rimane ancora la sua fonte di alimentazione principale.

Da piccolo l’incontro con i primi distacchi dalla madre sono vissuti come solitudine, paura del vuoto, incompletezza e disorientamento. Dall’iniziale distanza e disagio cresce l’esperienza di una separazione incolmabile, “reagita” inconsciamente con atti di negazione e di “grandiosità” egoica…

Manipolazione e compensazioni sono affannosamente messe in campo per non sentire questa contrazione narcisistica.Forse sei già consapevole che per tutta la vita hai (abbiamo) cercato di compensare e nascondere quel senso di vuoto, che emerge quando sei solo, prima di rimetterti a “fare qualcosa” per non sentirla.

La solitudine, l’isolamento, la sconfitta, prima che diventino disperazione e depressione, se sono esposti al Riconoscimento possono essere la spinta iniziale per assaggiare e ritrovare la tua fondamentale integrità, bellezza e completezza.

Ho osservato anche che dopo questa svolta il lavoro terapeutico, se ancora necessario, diventa più efficace e rapido. La terapia infatti non ti dà la tua verità ma ti aiuta nella sua (tua) integrazione energetica nel quotidiano.

Se ti senti pronto ad andare oltre la ricerca di sempre nuove compensazioni, o sei un operatore interessato a questo approccio diverso e radicale, sei pronto per il tuo Riconoscimento che metterà in movimento un rilassamento profondo dell’essere risvegliato.


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Hai già compreso che il mondo della mente è altamente “illusorio” e inaffidabile. La tua pace inizia allora col riconoscimento che NON sei la tua mente. Alcuni indizi e domande coraggiose ti possono portare vicino:

Puoi sapere quale è il tuo PROSSIMO pensiero? E’ ovvio che anche tu non puoi MAI conoscere un “tuo” pensiero PRIMA del suo manifestarsi! E allora CHI decide di pensare quello che pensa?

E questo “io” dove lo trovo? L’Io che appare al momento dell’azione, decisione, scelta è sempre un processo della nostra mente, per nulla costante e definito. “Io” è SEMPRE in ritardo sugli eventi che succedono PRIMA che ce ne accorgiamo e che “sembra” noi decidiamo.

Ti stai aprendo a una visione della realtà paradossale, capovolta e imprevedibile: questo momento sta (già) succedendo, incluso la tua azione e il tuo pensiero. Tutto questo è impersonale anche se sembra governato. Relazioni causa-effetto, previsioni e logica funzionano per periodi brevi solo in un contesto molto semplificato e artificiale.

Può essere che un’unica coscienza impersonale agisca tutto e ci agisca? E che sia la vita a viverci piuttosto che “noi” a viverla? Riconosciti onestamente e direttamente, trova la risposta definitiva e liberatrice a queste domande.

Ti rilasserai finalmente e vivrai nella gratitudine di questa meraviglia continua.


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Guarda: tu sei già QUI

Tu sei già ADESSO

Tutto quello che hai bisogno è già presente anche se invisibile

Non chiedere! e tutto si rivelerà

Non reagire a ciò che va e viene,

così non lascerà tracce di dolore né su di te né negli altri

Non è questo un modo naturale per vivere?

Non è questo un modo impeccabile di vivere?

Che differenza fa averlo Ri-conosciuto?

 La stessa differenza tra il dormire e l’essere sveglio:

 nessuna VERA-mente

ma tutto un MONDO di differenze!

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Anche tu tieni in vita la bruttezza e la negatività del mondo finchè i tuoi occhi così la vedono e la giudicano. Tu nei sei stato finora il complice inconsapevole!

Ritrova e rimani nel riconoscimento che nulla è SEPARATO da te e DIVERSO in sè da chi sei tu stesso. Questa è l’unica responsabilità che hai. Questo l’unico ostacolo all’Amore che può riprendere a fluire da ogni cosa e per ogni cosa. Tu rimani il tramite, lo strumento per tutto questo.

L’anima si risveglia in unione e vive solo ciò che è: Amore Incondizionato.

Hai qualcosa di meglio da fare che svegliarti dal sogno?

“La deficienza della materia non proviene dall'infinità del Padre, è piuttosto la profondità del Padre che si moltiplica” (Vangelo di Verità)




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Cercare di migliorarti si basa su una visione ancora in parte distorta, illusoria. In fondo nulla manca “né dentro né fuori” e quindi nessun cambiamento può essere integrato nella tua natura ma solo nella tua fragile “storia” personale. Ecco perchè i benefici del “lavoro su te stesso” tendono a svanire col tempo.

Una volta che hai Riconosciuto, il cammino del Risveglio si manifesta con un crescente senso di completezza e perfezione di ciò che accade. Osservi un progressivo passaggio dal fare al non-fare e al lasciare che tutto sia come già è…. Ha sempre meno senso provare a migliorarsi e a cambiare alcunché. Hai un problema? Guarda meglio…!

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Non perderti nel dualismo del mondo, nelle dinamiche tra le polarità: bene-male, vita-morte, io-l’altro, dentro-fuori etc.

Se rimani saldo nell’esperienza della molteplicità nell’unità, non entri nel dramma degli opposti, vivi con vitalità e aumenta bellezza, sorpresa e gratitudine. E osserverai lo svanire di questa incessante voglia di cambiare le cose...la tua volontà spesso copre la mancanza di fiducia nella vita.

Ricordiamoci anche che “io soffro” è figlio di “io voglio!”. “Io” è essenzialmente vuoto e l’ostacolo principale a cogliere la pienezza di QUESTA Unità cosciente, che emana ed è la forza della Compassione che si esprime come Luce, Perfezione e Amore. La “via della sofferenza” continuerà a dominare fino a che “ego”, la dimensione eccitata di “io”, resiste come il paradigma della realtà.

 “Nell'unità ognuno ritroverà se stesso. Nell'unità, per mezzo della conoscenza, egli purificherà se stesso dalla molteplicità” (il Vangelo di Verità)