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L’OCEANO NELLA GOCCIA (54) - Digambara



Tu già conosci questa verità... che non siamo premiati per le nostre azioni ma dalle nostre azioni.Non siamo puniti per i nostri errori ma dai nostri errori

Dopo il Riconoscimento, quando la “retta visione” si consolida anche la tua azione diventa impeccabile.

Impari ad affidarti non alla tua illusoria capacità di controllo ma alla fiducia fondamentale che dà vita al tuo respiro e al battito del tuo cuore. Ancora e ancora impari a non avere paura!

 “…Fino a che le lacrime si sciolgono nella risata” (Jeff Foster)

Il cambiamento principale allora è scoprire che l’Amore per sua natura va “agìto” non solo contemplato. L’amore agìto, l’amore che tu hai dato comunque, non solo offerto, è capace di tirare fuori il meglio che c’è nell’altro e in te. Di trasformare le tue relazioni non solo col la vita in generale ma con la singola persona.

Se vuoi che bellezza e gratitudine ti accompagnino sai adesso cosa fare: agisci il tuo amore.

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Scoprire che l’ego è IL problema è l’inizio della Ricerca, riconoscere che l’ego non è un vero ostacolo è la sua fine.

Perché l’ego è la fonte dei nostri problemi? Cercare di cambiare le cose – trattenere ciò che piace e allontanarsi dalla sofferenza – è il meccanismo di base che tiene in vita (l’illusione del) l’ego.

La grande illusione è: “IO so quello che ho bisogno!”.Ad esempio, quando vivi un momento di bellezza e di amore- cerchi di prolungarlo e ripeterlo ma così irrompe il passato (nostalgia, ricordo) e il futuro (ansia, desiderio) e perdi “presenza”. Si diffonde il senso di mancanza e separazione, prende forma un’esperienza negativa..

La tua armonia e disarmonia immediatamente si riflette nel mondo attorno a te anche se sembra (all’ego) il contrario ovvero che il mondo sia sbagliato e che si accanisca contro di te...

 “Io voglio essere felice!”. “Assurdo, felicità è dove non trovi “io”” (Nisargadatta Maharaj)

“La natura della mente in sé non è mai cambiata: non è corrotta all'inizio del cammino, non è migliorata alla fine” (Dilgo Khyentse Rinpoche)



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L’esperienza del Riconoscimento è un aiuto per te, spesso inaspettato..e per la tua vita quotidiana..

Ho osservato negli anni che il Riconoscimento è una breccia nella tua contrazione primaria da cui ha preso il via il tuo (nostro) meccanismo egoico-difensivo e che rimane ancora la sua fonte di alimentazione principale.

Da piccolo l’incontro con i primi distacchi dalla madre sono vissuti come solitudine, paura del vuoto, incompletezza e disorientamento. Dall’iniziale distanza e disagio cresce l’esperienza di una separazione incolmabile, “reagita” inconsciamente con atti di negazione e di “grandiosità” egoica…

Manipolazione e compensazioni sono affannosamente messe in campo per non sentire questa contrazione narcisistica.Forse sei già consapevole che per tutta la vita hai (abbiamo) cercato di compensare e nascondere quel senso di vuoto, che emerge quando sei solo, prima di rimetterti a “fare qualcosa” per non sentirla.

La solitudine, l’isolamento, la sconfitta, prima che diventino disperazione e depressione, se sono esposti al Riconoscimento possono essere la spinta iniziale per assaggiare e ritrovare la tua fondamentale integrità, bellezza e completezza.

Ho osservato anche che dopo questa svolta il lavoro terapeutico, se ancora necessario, diventa più efficace e rapido. La terapia infatti non ti dà la tua verità ma ti aiuta nella sua (tua) integrazione energetica nel quotidiano.

Se ti senti pronto ad andare oltre la ricerca di sempre nuove compensazioni, o sei un operatore interessato a questo approccio diverso e radicale, sei pronto per il tuo Riconoscimento che metterà in movimento un rilassamento profondo dell’essere risvegliato.


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Hai già compreso che il mondo della mente è altamente “illusorio” e inaffidabile. La tua pace inizia allora col riconoscimento che NON sei la tua mente. Alcuni indizi e domande coraggiose ti possono portare vicino:

Puoi sapere quale è il tuo PROSSIMO pensiero? E’ ovvio che anche tu non puoi MAI conoscere un “tuo” pensiero PRIMA del suo manifestarsi! E allora CHI decide di pensare quello che pensa?

E questo “io” dove lo trovo? L’Io che appare al momento dell’azione, decisione, scelta è sempre un processo della nostra mente, per nulla costante e definito. “Io” è SEMPRE in ritardo sugli eventi che succedono PRIMA che ce ne accorgiamo e che “sembra” noi decidiamo.

Ti stai aprendo a una visione della realtà paradossale, capovolta e imprevedibile: questo momento sta (già) succedendo, incluso la tua azione e il tuo pensiero. Tutto questo è impersonale anche se sembra governato. Relazioni causa-effetto, previsioni e logica funzionano per periodi brevi solo in un contesto molto semplificato e artificiale.

Può essere che un’unica coscienza impersonale agisca tutto e ci agisca? E che sia la vita a viverci piuttosto che “noi” a viverla? Riconosciti onestamente e direttamente, trova la risposta definitiva e liberatrice a queste domande.

Ti rilasserai finalmente e vivrai nella gratitudine di questa meraviglia continua.


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Guarda: tu sei già QUI

Tu sei già ADESSO

Tutto quello che hai bisogno è già presente anche se invisibile

Non chiedere! e tutto si rivelerà

Non reagire a ciò che va e viene,

così non lascerà tracce di dolore né su di te né negli altri

Non è questo un modo naturale per vivere?

Non è questo un modo impeccabile di vivere?

Che differenza fa averlo Ri-conosciuto?

 La stessa differenza tra il dormire e l’essere sveglio:

 nessuna VERA-mente

ma tutto un MONDO di differenze!

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Anche tu tieni in vita la bruttezza e la negatività del mondo finchè i tuoi occhi così la vedono e la giudicano. Tu nei sei stato finora il complice inconsapevole!

Ritrova e rimani nel riconoscimento che nulla è SEPARATO da te e DIVERSO in sè da chi sei tu stesso. Questa è l’unica responsabilità che hai. Questo l’unico ostacolo all’Amore che può riprendere a fluire da ogni cosa e per ogni cosa. Tu rimani il tramite, lo strumento per tutto questo.

L’anima si risveglia in unione e vive solo ciò che è: Amore Incondizionato.

Hai qualcosa di meglio da fare che svegliarti dal sogno?

“La deficienza della materia non proviene dall'infinità del Padre, è piuttosto la profondità del Padre che si moltiplica” (Vangelo di Verità)




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Cercare di migliorarti si basa su una visione ancora in parte distorta, illusoria. In fondo nulla manca “né dentro né fuori” e quindi nessun cambiamento può essere integrato nella tua natura ma solo nella tua fragile “storia” personale. Ecco perchè i benefici del “lavoro su te stesso” tendono a svanire col tempo.

Una volta che hai Riconosciuto, il cammino del Risveglio si manifesta con un crescente senso di completezza e perfezione di ciò che accade. Osservi un progressivo passaggio dal fare al non-fare e al lasciare che tutto sia come già è…. Ha sempre meno senso provare a migliorarsi e a cambiare alcunché. Hai un problema? Guarda meglio…!

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Non perderti nel dualismo del mondo, nelle dinamiche tra le polarità: bene-male, vita-morte, io-l’altro, dentro-fuori etc.

Se rimani saldo nell’esperienza della molteplicità nell’unità, non entri nel dramma degli opposti, vivi con vitalità e aumenta bellezza, sorpresa e gratitudine. E osserverai lo svanire di questa incessante voglia di cambiare le cose...la tua volontà spesso copre la mancanza di fiducia nella vita.

Ricordiamoci anche che “io soffro” è figlio di “io voglio!”. “Io” è essenzialmente vuoto e l’ostacolo principale a cogliere la pienezza di QUESTA Unità cosciente, che emana ed è la forza della Compassione che si esprime come Luce, Perfezione e Amore. La “via della sofferenza” continuerà a dominare fino a che “ego”, la dimensione eccitata di “io”, resiste come il paradigma della realtà.

 “Nell'unità ognuno ritroverà se stesso. Nell'unità, per mezzo della conoscenza, egli purificherà se stesso dalla molteplicità” (il Vangelo di Verità)